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Mercoledì ‘Oltre l’effimero’ parla di Paolo Volponi

Il 7 febbraio a Palazzo Ciacchi, in occasione del centenario della nascita, è dedicato a Volponi il secondo appuntamento della rassegna tra letteratura e sport. Giuliano Martufi, Emilio Gentile e Paolo Teobaldi dialogano attorno al capolavoro 'Il lanciatore di giavellotto'.

In occasione del centenario della nascita, la rassegna ‘Oltre l’effimero’ ricorda Paolo Volponi (Urbino, 6 febbraio 1924 – Ancona 1994), uno dei giganti della letteratura del Novecento che con i suoi romanzi ha raccontato le contraddizioni e i limiti della società industriale.
 
Mercoledì 7 febbraio (ore 17.30) a Palazzo Ciacchi sede di Confindustria Pesaro Urbino, l’incontro è dedicato a Il lanciatore di giavellotto, uno dei libri più forti e inquietanti di Volponi.
 
Ne parleranno, partendo da angolature diverse, Giuliano Martufi, ideatore e curatore della rassegna, lo storico del Novecento Emilio Gentile e lo scrittore Paolo Teobaldi: tre vecchi compagni di classe che hanno frequentato il Liceo-Ginnasio Terenzio Mamiani negli anni sessanta del secolo scorso.
 
Uscito per Einaudi nel 1981, Il lanciatore di giavellotto è un particolarissimo romanzo di formazione (“un Bildungsroman alla rovescia” lo definisce con precisione Emanuele Zinato) che racconta la crescita di un adolescente in una cittadina delle Marche (Fossombrone) durante il fascismo: i rapporti non facili col padre vasaio, la dolorosa scoperta che la madre è l’amante di un gerarca fascista, l’impoetica scoperta del sesso nei modi e nei luoghi del tempo. La narrazione è sempre sostenuta dalla lingua ricca e immaginifica di Volponi.

La rassegna ‘Oltre l’effimero’ è promossa dagli assessorati alla Bellezza e allo Sport del Comune di Pesaro in collaborazione con Pindaro eventi.



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